Festa del Teatro Milano

Teatro San Fedele
Milano
2006

 

E’ un lungo monologo, interpretato da Marco Rigamonti.
Il testo presenta passi altamente poetici e il protagonista racconta alcuni episodi della sua fanciullezza che lo hanno profondamente “segnato” e che lo hanno portato metaforicamente a posizionarsi tra cielo e terra, uno spazio privilegiato dal quale guardare il mondo, cercando una rappacificazione interiore e con la vita che lo circonda.

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Drammaturgia e critica

Circolo della Stampa
Salone Napoleonico
C.so Venezia 16 - Milano
2006

Con la partecipazione di Marco Calindri, Liliana Feldmann, Gastone Geron, Maria Gabriella Giovannelli, Vito Molinari, Relda Ridoni, Ugo Ronfani, Maria Luisa Vanin Tarantino.

 


Ad un passo dal cielo di Aldo Rapé

Teatro Strehler (Scatola Magica)
Milano
2006

Teatro della Memoria
Milano
2006

Teatro Ciceri
Veduggio (Monza e Brianza)
2007

KF2-2002

“Ad un passo dal cielo” di Aldo Rapè
con Marco Rigamonti
Regia di Maria Gabriella Giovannelli

Presentazione

Forte del suo alto valore etico e poetico il testo, già rappresentato in vari teatri italiani, ha ottenuto i seguenti premi:
2005 : Premio speciale della Giuria “Scheggie d’Autore 2005” (Roma)
2005 : “Premio Letterario Osservatorio 2005” – Sezione Teatrale (Bari)
2006 : Premio Europeo di drammaturgia per Giovani intitolato alla memoria di Ernesto Calindri - Milano - Piccolo Teatro.

Dopo il felice esordio a Milano presso la Scatola Magica del Teatro Strehler il 6 giugno del 2006 e sull’onda del nuovo successo ottenuto il 29 ottobre 2006 in occasione della festa del Teatro a Milano, organizzata dall’Agis, che ha visto una partecipazione compatta di giovani, Pro(getto)scena con la collaborazione artistica di Voci alla Ribalta intende riproporre questo spettacolo ad un pubblico più ampio.

Il testo dal linguaggio essenziale e contemporaneamente a tratti poetico, nascendo quasi in sordina, si carica sempre più di emozioni intense con l'incalzare dei passaggi di pensiero e dei ricordi del protagonista. L’uomo, ormai trentenne, rievoca fatti avvenuti parecchi anni addietro, è un ricordo visto, tuttavia, col distacco di chi si pone a guardare questo mondo da un'altra prospettiva, a metà tra il cielo e la terra. Ed è proprio “ad un passo dal cielo” che il protagonista si è metaforicamente posizionato, creandosi un suo mondo parallelo. Lì ha scoperto la bellezza della libertà, l’autenticità della natura, ha conosciuto se stesso. Il mondo di Calogero è uno spazio reale e nello stesso tempo virtuale, che permette al protagonista di osservare lo scorrere della vita così com’è con le sue contraddizioni, le sue follie e le piccole gioie e nello stesso tempo di sognare un mondo pieno di “cose da fare”, di andare alla scoperta dei piccoli segreti della vita e di una realtà dove vive la speranza che "la bella favola di una vita normale" possa continuare ad esistere.
La scena si svolge su piani differenti, che permettono al protagonista di potersi liberamente muovere in uno spazio verticale.

AUTORE
Aldo Rapè è nato a San Cataldo, in provincia di Caltanisetta, il 29\09\1976. Ha un formazione teatrale e registica, ottenuta seguendo un laboratorio biennale di recitazione e frequentando laboratori di dizione e uso della voce con docenti dell’Accademia “Silvio D’Amico” di Roma.
Come autore di testi teatrali ha scritto e messo in scena alcuni lavori quali: “Tutto in una notte” (cabaret); “Prendila con filosofia” (commedia brillante); “Ottomilametri” (cortometraggio); “Un principe clown di nome … Totò” selezionato al 7° New contaminate Art Festival di Aversa (NA) e III festival nazionale di letteratura comica ed umoristica, di Pontedera (PI); “Ad un passo dal cielo ” premio speciale della Giuria Schegge d’Autore 2005 e Menzione speciale “Vittorio Giavelli” al Concorso Europeo di drammaturgia per Giovani intitolato alla memoria di E. Calindri.
Collabora al mensile “Tempolibero” di Bologna.
Attualmente lavora con la propria compagnia teatrale “PrimaQuinta” ed organizza rassegne e spettacoli in varie città soprattutto del centro-sud Italia.

INTERPRETE
Un eclettico Marco Rigamonti sa far rivivere sulla scena il personaggio facendo vibrare tutte le corde segrete dell’animo del protagonista e lasciando negli spettatori un messaggio positivo di speranza in una vita carica di valori.
Ballerino, attore, cantante vanta un curriculum denso di esperienze accumulate in dodici anni di carriera, che mettono in evidenza la poliedricità e la capacità di adattarsi a tanti ruoli che vanno dall’interpretazione di Histoire du soldat di Igor Stravinskj , alla partecipazione al “Pinocchio” musicato dai Pooh con la Compagnia della Rancia alla Fenice di Venezia.

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Agatina e la Tempesta di Paola Manciagli

Teatro dei Filodrammatici
Milano
2006

Teatro della Memoria
Milano
2006

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… “ Una ragazza si apre alla vita con le inquietudini, i turbamenti, i desideri, le passioni, le illusioni e le cocenti disillusioni dell’adolescenza, affrontando il difficile passaggio alla maturità, attraverso un percorso di analisi di alcuni momenti salienti della propria esistenza, che hanno lasciato in lei un segno profondo. I ricordi ancora prepotentemente vivi nella memoria della protagonista, sono “evocati” attraverso un immaginario, vivace dialogo tra Agatina ed un personaggio allegorico: la Tempesta che, travestita da cuoca, sfoga la propria creatività su improbabili intrugli. Un terzo misterioso personaggio sarà la chiave risolutrice del conflitto interiore di Agatina, la quale troverà la forza di lottare contro i fantasmi del futuro… (La Voce d’Italia)

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Uomini mediatici di Valeria Donianni

Teatro dei Filodrammatici
Milano
2006

uomini mediatici

Il testo affronta il tema della spersonalizzazione dell’uomo, che lo ha portato all’appiattimento di ogni individualità, all’incapacità di provare sentimenti ed emozioni e del difficile cammino per riacquistare una propria identità. Esseri, che non ricordano nemmeno il loro nome, si aggirano all’interno di una struttura (magazzino-laboratorio) e lavorano usando materiale elettronico ed informatico. Questo per loro è l’unico mondo possibile per vivere. Accadrà tuttavia qualcosa che ribalterà questa situazione, forse però solo apparentemente. (ViviMilano)

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La presunzione di scrivere per lo spettacolo

Circolo della Stampa
Salone Napoleonico
C.so Venezia 16 – Milano
2005

Manifestazioni di Premiazione V° Edizione di TRAGOS

Con la partecipazione di Pier Luigi Amietta, (scrittore, Docente di Comunicazione Università Politecnica delle Marche); Giulio Bosetti, (attore, regista); Maria Gabriella Giovannelli, (Presidente Progettoscena); Vito Molinari,(regista); Marisa Valagussa (Dirigente Ufficio Scolastico per la Lombardia).


Arriva sempre la stessa lettera da Vienna di Giovanni Montanaro

Teatro Strehler (Scatola Magica)
Milano
2005

Teatro della Memoria
Milano
2006

Arriva sempre la stessa lettera da Vienna

Soggetto che affronta il tema della guerra unitamente a quello della morte e del sogno in un “balletto macabro”, dove tutti gli elementi tendono a fondersi. Due uomini in fuga dal fronte si ritrovano a condividere l’attesa di qualche cosa dalla quale non si può fuggire. (Dietro la notizia) Davide Falco.

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I servi di Omar Nedjari

Teatro dei Filodrammatici
Milano
2005

i Servi

Un giallo condotto con abilità dove “il fatto” è preceduto da qualcosa che deve avvenire, dai contorni nebulosi che comporterà il tentativo di fuga da una possibile catastrofe, non ben precisata. In questo contesto vivono e agiscono “i servi”, cinque personaggi in attesa di lasciare la casa in cui vivono. Tra essi spicca il personaggio di Corrado, anello di congiunzione della sorte degli altri, un uomo malvagio, astuto e calcolatore. Il testo gioca abilmente sul filo dell’equivoco, fino al colpo di scena finale. (Dietro la notizia) Davide Falco.

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Al Midsummer Night’s Dream Jazz Hall di Andrea Motta

Teatro dei Filodrammatici
Milano
2005

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Divertente ed originale rielaborazione di “Sogno di una notte di mezza estate” di W. Shakespeare, rivisitata in chiave moderna ed ambientata a Cicago, nel periodo del proibizionismo. In quest’ambito nascono amori contrastati, in mezzo ad un mondo di gangster, piedipiatti, ballerine, vodka e fiches, dove l’erba magica diventa la “polverina bianca”. (Dietro la notizia) Davide Falco.

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“Il drago” di Evgenij Schwarz

Teatro Wagner
Milano
2005

Teatro San Fedele
Milano
1999

Il drago di Swatz.