Festival della Drammaturgia contemporanea
Teatro dei Filodrammatici
Milano
2007
Autori a confronto
Festival della drammaturgia contemporanea

Rassegna di drammaturgia contemporanea
Promosso da Pro(getto)scena in collaborazione con TRAGOS
Teatro dei Filodrammatici – Milano
14/15/16 settembre 2007
Con il patrocinio e il contributo di:
Regione Lombardia, Cultura, Identità e Autonomie della Lombardia
Comune di Milano, Assessorato al Tempo Libero
Con il Patrocinio di:
Ministero della Formazione, dell’Università e della Ricerca – Ufficio Scolastico per la Lombardia
Provincia di Milano.
Rassegna stampa:
ANSA: comunicato
WEB: Giovani in scena al Festival di drammaturgia contemporanea – teatro.org
14 settembre 2007
“Incontro con l’autore: nuove proposte e confronto”
Intervengono: Daniela Baldassarra, autrice (Altamuta – Bari) – Geri della Rocca de Candal, autore (Milano) – Pietro Dattola, autore (Catania) – Giovanni Montanaro, autore (Venezia)- Aldo Rapè, autore (Catania) – Valerio Venturi, autore (Sanremo) – Gennaro Rega, Coordinatore progetto di scrittura drammaturgica Istituto d’Istruzione Superiore N. Machiavelli (Pioltello).
“Actor’s Studio” di Valerio Venturi.
Lettura interpretativa.
Regia di Maria Gabriella Giovannelli
Interpreti: Maria Adele Piras e Marco Rigamonti.
Segnalazioni/Premi: Segnalazione speciale per la Nuova Drammaturgia – VII edizione Tragos
Testo: Analisi del percorso di un’aspirante attrice, impegnata nel ruolo di “Ofelia”, che si trova a confrontarsi con gli insegnamenti ricevuti e che si ispirano al Maestro Stanivslaskji e la sua ansia per i momenti di sfiducia nelle capacità interpretative. La “persecuzione”, resa drammaturgicamente attraverso la voce di uno sconosciuto che telefona con insistenza, aumenta fino a togliere alla ragazza l’equilibrio necessario per affrontare un personaggio senza lasciarsi fagocitare dal personaggio stesso. Di fronte ad una indagine che tende a scavare nel profondo del proprio io, la protagonista finisce per non sapere più distinguere se stessa da colei alla quale ha imprestato voce e corpo.
Note sull’autore: Valerio Venturi nasce a San Remo nel 1979, specializzando in Storia del Cinema presso l’Università Statale di Milano. Giornalista del 1998, collabora con varie testate. Dal 2002 è direttore responsabile della rivista di cultura musicale: “The Mellophonium”. Dal 2001 è direttore informativo della Cooperativa per operatori dello spettacolo C.M.C. Attivo come musicista, autori di testi e musiche, ha suonato al Festival di Sanremo 2001 come session-man di Ronan Keating.
15 settembre 2007
“Ad un passo dal cielo – w la mafia” di Aldò Rapè”
Messa in scena.
Regia di Maria Gabriella Giovannelli
Interpreti: Marco Rigamonti.
Scene e Costumi: Stefania Barreca, Elena Colombo, Stefania Coretti, Gregorio Zurla.
Segnalazioni/Premi: 1) Segnalazione Speciale Vittorio Giavelli – VI edizione di Tragos Concorso Europeo di Drammaturgia per Giovani, intitolato alla memoria di Ernesto Calindri (Milano).
2) Premio Speciale della Giuria: “Schegge d’autore” 2005 (Palermo).
3) Premio Letterario: “Osservatorio 2005” – Sezione Teatrale (Bari).
Testo: Un uomo ormai trentenne rievoca fatti della sua vita, avvenuti quando era bambino. E’ un ricordo visto col distacco di chi si pone a guardare questo mondo da un’altra prospettiva, a metà tra il cielo e la terra. E’ proprio “ad un passo dal cielo” che il protagonista si è metaforicamente posizionato, creandosi un suo mondo parallelo. Lì ha scoperto la bellezza della libertà, l’autenticità della natura, ha conosciuto se stesso; può osservare lo scorrere della vita così som’è con le sue contraddizioni, le sue follie, le piccole gioie e nello stesso tempo può sognare un mondo pieno di cose da fare., andare alla scoperta dei piccoli segreti della vita sperando che “la b ella favola di una vita normale” possa continuare ad esistere.
Note sull’autore: Aldo Rapé è nato a San Cataldo, in provincia di Caltanisetta il 29 settembre 1976. Ha una formazione teatrale e registica ottenuta con docenti dell’Accademia Silvio D’Amico di Roma. Come autore di testi teatrali ha scritto e messo in scena: “Tutto in una notte” (cabaret); “Prendila con filosofia” (commedia brillante); “Ottomilametri” (Cortometraggio); “Un principe clown di nome …Totò”, selezionato al 7° New Contaminate Art Festival di Aversa (NA) e al III Festival Nazionale di Letteratura Comica e Umoristica di Pontedera (PI); “Ad un passo dal cielo”. Collabora col mensile “Tempolibero” di Bologna. Lavora con la Compagnia Teatrale “Prima Quinta” ed organizza rassegne e spettacoli in varie città.
“Cenci all’aria all’Università di Pavia” – Progetto a cura di allievi dell’Istituto Nicolò Maciavelli di Pioltello.
Lettura interpretativa.
Regia: Maria Gabriella Giovannelli
Interpreti: Marco Bruto, Rebecca Formaggia, Marco Rigamonti.
Segnalazioni/Premi : Segnalazione Speciale per la Nuova Drammaturgia – VII edizione Tragos
Testo. La pièce affronta la vicenda del diverbio tra due personalità del mondo della scienza del ‘700: il naturalista abate Lazzaro Spallanzani e il botanico Giovanni Antonio Scopoli. L’Abate Spallanzani era stato falsamente accusato dal suo avversario di aver sottratto per fini personali dei reparti dal Museo di cui era Direttore all’università di Pavia. Caduta ogni accusa l’abate Spallanzani aveva ordito una vendetta ai danni del suo accusatore, organizzando una beffa. La vicenda è rievocata in un caffè di Pavia da Preside della Facoltà ad un interlocutore, sostenitore dello Scopoli.
Autori:Martino Bertola, Riccardo Mondani, Andrea Bruno, Lorenzo Canizza, Luana Capussela, Raul Casadio, Ambra Civetta, Alessandra Costanzo, Chiara Cutrì, Chiara Di Dio, Andrea Di Maggio, Federico Giannuzzi, Paolo Letizia, Arianna Moranti, Laura Neglia, Alessandro Orientale, Grazia Pellicanò, Francesca Porro,Stefano Protti, Alfonso Sommella, Martina Tozzi. Coordinamento Prof. Gennaro Rega.
16 settembre 2007
“Le mani” di Gemma Gorelli.
Regia di Maria Gabriella Giovannelli
Segnalazioni/Premi: Segnalazione Speciale per la Nuova Drammaturgia – II edizione Tragos
Testo: Una donna sempre segregata in casa, un marito burbero ed un giovane perdutamente innamorato sono gli ingredienti di questa divertente pièce che non manca di un colpo di scena finale.
“E donna sarai” Di Daniela Baldassarra
Lettura interpretativa con Lavinia Anselmi, Marco Bruto, Rebecca Formaggia.
Regia di Maria Gabriella Giovannelli
Testo: E’ un inno alla donna, alla sua capacità di affermazione e di valorizzazione attraverso i secoli. Si parte da Adamo ed Eva nell’Eden, su viene catapultati all’interno di un appartamento di oggi, per tornare ad Adamo, che avendo visto in sogno il cammino effettuato nel tempo dalla donna, sente il desiderio di esternare ad Eva la sua ammirazione. E’ anche un riconoscimento a tutte le donne che nei secoli hanno saputo sopportare e soffrire in silenzio… le donne più belle del mondo.
Note sull’autore: Daniela Baldassarra, classe 1980, è laureata in lingue e letterature straniere nel 2004. Autrice di romanzi e di pièce teatrali, ha pubblicato nel 2005 “Un uomo, una storia” (Prospettiva Editrice); nel 2006 “Nessuno è la mia stella” (Prospettiva Editrice); semifinalista al Trofeo Penna D’Aurore nel 2006 con il testo: “In viaggio con lucifero”.
Festival della Drammaturgia contemporanea
Gli strani sogni del signor Evandro di Daniela Mandelli
Teatro San Fedele
Milano
2007

Gli strani sogni del signor Evandro è risultato vincitore della settima edizione di Tragos , Concorso Europeo di drammaturgia per giovani intitolato alla memoria di Ernesto Calindri
Sogno ulteriore di Geri della Rocca de Candal
Teatro San Fedele
Milano
2007

Nel corso della rappresentazione si è esibito il balletto classico Liliana Cosi – Marinel Stefanescu con Clara Ventura e Alexander Serov in “Ricordo” su Musica di Chopen – “Notturno”. Coreografia di Marinel Stefanescu.
“Due chiacchiere al parco” e “Tra un boccone e l’altro” da Confusioni di Alan Ackbourn
Teatro delle Erbe
Milano
2007
Due chiacchiere al parco e Tran boccone e l’altro da Confusioni di Alan Ackbourn.
ProgettoGiovani
Teatro della Memoria
Milano
2006
Rassegna di drammaturgia contemporanea
Organizzata da Pro(getto)scena in collaborazione con TRAGOS
Teatro della Memoria – Milano – 17-28 ottobre 2006
Festa del Teatro – Milano – 29 ottobre 2006
Da martedì 17-10-2006 a giovedì 19-10-2006
“Arriva sempre la stessa lettera da Vienna” di Giovanni Montanaro
Interpreti: Nadia Bertocco, Dario De Falco e Roberto De Sano Musica di Maurizio Ruggiero
Regia di Maria Gabriella Giovannelli
Roberto De Sano Dario De Falco Roberto De Sano, Dario De Falco Nadia Bertocco
Da venerdì 20-10-2006 a domenica 22-10-2006
“Agatina e la Tempesta” di Paola Manciagli
Interpreti: Elisabetta Mossa, Jessica Resteghini e Alberto Torquati Musiche di Leziero Rescigno e Giovanni Calella
Regia di Maria Gabriella Giovannelli
Elisabetta Mossa, Jessica Resteghini, Alberto Torquati Elisabetta Mossa, Jessica Resteghini, Alberto Torquati Elisabetta Mossa, Jessica Resteghini, Alberto Torquati Elisabetta Mossa, Jessica Resteghini, Alberto Torquati Elisabetta Mossa, Jessica Resteghini, Alberto Torquati
Rassegna stampa: La Voce d’Italia 20 ottobre 2006
Da martedì 24-10-2006 a domenica 29-10-2006
“Ad un passo dal cielo, w la mafia” di Aldo Rapè
Interpreti: Marco Rigamonti Musiche di Leziero Rescigno e Giovanni Calella
Regia di Maria Gabriella Giovannelli
scenografia Marco Rigamonti Marco Rigamonti Marco Rigamonti
Guarda la scheda della rassegna
Festa del Teatro Milano
Teatro San Fedele
Milano
2006
E’ un lungo monologo, interpretato da Marco Rigamonti.
Il testo presenta passi altamente poetici e il protagonista racconta alcuni episodi della sua fanciullezza che lo hanno profondamente “segnato” e che lo hanno portato metaforicamente a posizionarsi tra cielo e terra, uno spazio privilegiato dal quale guardare il mondo, cercando una rappacificazione interiore e con la vita che lo circonda.
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Drammaturgia e critica
Circolo della Stampa
Salone Napoleonico
C.so Venezia 16 - Milano
2006
Con la partecipazione di Marco Calindri, Liliana Feldmann, Gastone Geron, Maria Gabriella Giovannelli, Vito Molinari, Relda Ridoni, Ugo Ronfani, Maria Luisa Vanin Tarantino.
Ad un passo dal cielo di Aldo Rapé
Teatro Strehler (Scatola Magica)
Milano
2006
Teatro della Memoria
Milano
2006
Teatro Ciceri
Veduggio (Monza e Brianza)
2007

“Ad un passo dal cielo” di Aldo Rapè
con Marco Rigamonti
Regia di Maria Gabriella Giovannelli
Presentazione
Forte del suo alto valore etico e poetico il testo, già rappresentato in vari teatri italiani, ha ottenuto i seguenti premi:
2005 : Premio speciale della Giuria “Scheggie d’Autore 2005” (Roma)
2005 : “Premio Letterario Osservatorio 2005” – Sezione Teatrale (Bari)
2006 : Premio Europeo di drammaturgia per Giovani intitolato alla memoria di Ernesto Calindri - Milano - Piccolo Teatro.
Dopo il felice esordio a Milano presso la Scatola Magica del Teatro Strehler il 6 giugno del 2006 e sull’onda del nuovo successo ottenuto il 29 ottobre 2006 in occasione della festa del Teatro a Milano, organizzata dall’Agis, che ha visto una partecipazione compatta di giovani, Pro(getto)scena con la collaborazione artistica di Voci alla Ribalta intende riproporre questo spettacolo ad un pubblico più ampio.
Il testo dal linguaggio essenziale e contemporaneamente a tratti poetico, nascendo quasi in sordina, si carica sempre più di emozioni intense con l'incalzare dei passaggi di pensiero e dei ricordi del protagonista. L’uomo, ormai trentenne, rievoca fatti avvenuti parecchi anni addietro, è un ricordo visto, tuttavia, col distacco di chi si pone a guardare questo mondo da un'altra prospettiva, a metà tra il cielo e la terra. Ed è proprio “ad un passo dal cielo” che il protagonista si è metaforicamente posizionato, creandosi un suo mondo parallelo. Lì ha scoperto la bellezza della libertà, l’autenticità della natura, ha conosciuto se stesso. Il mondo di Calogero è uno spazio reale e nello stesso tempo virtuale, che permette al protagonista di osservare lo scorrere della vita così com’è con le sue contraddizioni, le sue follie e le piccole gioie e nello stesso tempo di sognare un mondo pieno di “cose da fare”, di andare alla scoperta dei piccoli segreti della vita e di una realtà dove vive la speranza che "la bella favola di una vita normale" possa continuare ad esistere.
La scena si svolge su piani differenti, che permettono al protagonista di potersi liberamente muovere in uno spazio verticale.
AUTORE
Aldo Rapè è nato a San Cataldo, in provincia di Caltanisetta, il 29\09\1976. Ha un formazione teatrale e registica, ottenuta seguendo un laboratorio biennale di recitazione e frequentando laboratori di dizione e uso della voce con docenti dell’Accademia “Silvio D’Amico” di Roma.
Come autore di testi teatrali ha scritto e messo in scena alcuni lavori quali: “Tutto in una notte” (cabaret); “Prendila con filosofia” (commedia brillante); “Ottomilametri” (cortometraggio); “Un principe clown di nome … Totò” selezionato al 7° New contaminate Art Festival di Aversa (NA) e III festival nazionale di letteratura comica ed umoristica, di Pontedera (PI); “Ad un passo dal cielo ” premio speciale della Giuria Schegge d’Autore 2005 e Menzione speciale “Vittorio Giavelli” al Concorso Europeo di drammaturgia per Giovani intitolato alla memoria di E. Calindri.
Collabora al mensile “Tempolibero” di Bologna.
Attualmente lavora con la propria compagnia teatrale “PrimaQuinta” ed organizza rassegne e spettacoli in varie città soprattutto del centro-sud Italia.
INTERPRETE
Un eclettico Marco Rigamonti sa far rivivere sulla scena il personaggio facendo vibrare tutte le corde segrete dell’animo del protagonista e lasciando negli spettatori un messaggio positivo di speranza in una vita carica di valori.
Ballerino, attore, cantante vanta un curriculum denso di esperienze accumulate in dodici anni di carriera, che mettono in evidenza la poliedricità e la capacità di adattarsi a tanti ruoli che vanno dall’interpretazione di Histoire du soldat di Igor Stravinskj , alla partecipazione al “Pinocchio” musicato dai Pooh con la Compagnia della Rancia alla Fenice di Venezia.
Agatina e la Tempesta di Paola Manciagli
Teatro dei Filodrammatici
Milano
2006
Teatro della Memoria
Milano
2006

… “ Una ragazza si apre alla vita con le inquietudini, i turbamenti, i desideri, le passioni, le illusioni e le cocenti disillusioni dell’adolescenza, affrontando il difficile passaggio alla maturità, attraverso un percorso di analisi di alcuni momenti salienti della propria esistenza, che hanno lasciato in lei un segno profondo. I ricordi ancora prepotentemente vivi nella memoria della protagonista, sono “evocati” attraverso un immaginario, vivace dialogo tra Agatina ed un personaggio allegorico: la Tempesta che, travestita da cuoca, sfoga la propria creatività su improbabili intrugli. Un terzo misterioso personaggio sarà la chiave risolutrice del conflitto interiore di Agatina, la quale troverà la forza di lottare contro i fantasmi del futuro… (La Voce d’Italia)






